AGI Trento

 

ASSOCIAZIONE GRAFOLOGICA ITALIANA – Sezione di Trento

 

Il 24 settembre 1989 a Bologna il Consiglio di presidenza dell'Associazione Grafologica Italiana approvava la nascita della sezione di Trento dell'A.G.I.

Artefice della fondazione e trascinante motore è stata Silvana Bernardini, grafologa diplomata ad Urbino negli anni in cui chi si avvicinava alla grafologia ha avuto il privilegio di farlo con i padri della grafologia italiana: Palaferri e Torbidoni, solo per fare qualche nome.

Dalla nascita della Sezione sono seguiti anni di intensa attività, con i corsi frequentatissimi (ci sono stati in qualche anno anche 40 iscritti al livello base!), luoghi non solo di apprendimento ma anche di amicizia, conferenze, con relatori prestigiosi a livello nazionale, e convegni internazionali con cadenza biennale che richiedevano un poderoso sforzo organizzativo per una sezione piccola e periferica come quella di Trento.

Purtroppo nel 2006 Silvana è venuta a mancare e la sezione, dopo alcuni mesi di smarrimento, ha trovato la forza di ricompattarsi attorno ad alcune grafologhe (molte di loro avevano seguito negli anni precedenti i corsi di Silvana) che si erano laureate o diplomate nelle scuole nazionali ed a Urbino.

Sono così ripresi i corsi annuali, i cicli di conferenze ed i laboratori, realizzando anche una simpatica "gita scolastica" degli allievi ad Urbino per visitare l'Istituto Moretti e fare shopping di libri grafologici, ma anche per partecipare ad un seminario ad Urbania con la professoressa Isabella Zucchi.

 

Cos’è la grafologia?

 

E’ la disciplina scientifica che si prefigge di individuare le caratteristiche della personalità di un soggetto nei suoi aspetti intellettivi, temperamentali e relazionali, attraverso l’interpretazione della sua scrittura e, più in generale, della sua attività grafica spontanea.

L’analisi grafologica di una scrittura prende in considerazione il solo tracciato grafico, a prescindere dai contenuti e dalla lingua o alfabeto usati.

 


I due saggi di scrittura riportati sono opera della stessa donna, di origine coreana ma residente da tempo in Italia, e sono indicativi di come le modalità e le caratteristiche del tracciato (pressione, organizzazione spaziale, tenuta del rigo, inclinazione degli assi letterali, ecc.) si ripresentino costanti indipendentemente dalla differenza di lingua e alfabeto.

 

 

Applicazioni della grafologia

 

La grafologia permette di effettuare:

  • analisi di personalità, analisi di coppia volte a studiare la compatibilità,
  • analisi familiari che permettono di individuare eventuali difficoltà a livello comunicativo o di altro tipo nel rapporto genitori-figli o tra fratelli,
  • analisi di orientamento scolastico per evidenziare il corso di studi più appropriato in relazione alle risorse intellettive e temperamentali,
  • analisi di orientamento professionale o finalizzate alla selezione del personale,
  • relazioni peritali in ambito giudiziario, quando ci siano dubbi sull’autografia o la spontaneità esecutiva di uno scritto.

 


 


        

Scritture di 2 fratelli di 9 e 12 anni, figli della signora autrice della precedente scrittura


  Esempio di testamento contestato

Epistemologia grafologica

L’attività grafica, tra i diversi comportamenti espressivi risulta quello più sofisticato e complesso e come tale in grado di registrare lo specifico individuale.

Nell’atto dello scrivere, risulta coinvolta tutta la soggettività personale nella sua unicità e nella sua complessa attività cerebrale e neuromuscolare. A partire dalla funzione ideativa fino ai movimenti della mano e delle dita, è tutto l’individuo che scrivendo si muove sul foglio e ripropone in esso il suo modo particolare di essere, di sentire e di comportarsi.

Lo spazio bianco del foglio in cui si scrive risulta simbolicamente l’equivalente dello spazio vitale in cui ci troviamo inseriti e la modalità con la quale scrivendo occupiamo quello spazio rivela il modo con il quale in esso ci muoviamo.

A partire quindi dalle forme grafiche realizzate sulla carta, risultato di un’attività originata dal cervello, ed organizzata in base alla sua struttura e alla sua esperienza, attraverso un metodo di indagine rigoroso ed oggettivo, nello specifico il metodo elaborato da Girolamo Moretti, fondatore della scuola italiana di grafologia, è possibile risalire dalla scrittura al gesto grafico sottostante, quindi alla struttura e alle dinamiche che caratterizzano in maniera unica ed irripetibile la personalità.

Attraverso lo studio della scrittura è possibile comprendere meglio le potenzialità e le risorse intellettive e temperamentali di cui dispone una persona.

La grafologia è una disciplina e quindi come tale può essere insegnata e appresa.

Girolamo Moretti (Recanati 1879 - Ancona 1963)

Di famiglia modesta entra nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali dove opera in Conventi di varie città italiane fino alla sua morte. Fin dal 1905 inizia ad occuparsi dello studio della scrittura da cui, grazie alla sua intuizione, riesce a risalire senza difficoltà al carattere dei singoli scriventi.

Resosi conto delle opportunità che tale studio può offrire per aiutare ciascuno a comprendere meglio se stesso e a valorizzare le proprie potenzialità, lavora incessantemente per trasformare le proprie intuizioni in affermazioni scientifiche e in un metodo rigoroso, oggettivo e trasmissibile, basato su segni grafologici precisi e quantificabili. Nel contempo il suo lavoro per dare un metodo alla grafologia è  basato anche su una vasta esperienza acquisita attraverso l’analisi di tantissime scritture. Risultato di questo lavoro sono i suoi scritti tra cui, in particolare, il Trattato di grafologia; non da meno l’eredità culturale cui ha dato vita la sua attività. Infatti oggi gran parte della grafologia italiana si basa sul metodo di Girolamo Moretti, la cui attività prosegue inizialmente grazie agli allievi della sua famiglia religiosa e con la fondazione dell’Istituto grafologico Moretti (Ancona e Urbino).

In seguito, nel 1971, l’Istituto Moretti grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino istituisce la prima Scuola Universitaria di Studi grafologici. Dopo varie trasformazioni, tale corso di studi è diventato Corso di Laurea triennale in Tecniche grafologiche all’Università degli Studi di Urbino, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, purtroppo soppresso nel 2006.

Presso l’Istituto Moretti sono comunque tuttora attivi dei corsi di formazione, mentre l’Università di Urbino propone un master in Grafologia peritale e professionale.